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Ribellione 25 novembre 2011 · lettura 1 min · 1956 letture

Rigurgito

EnzoL 618 poesie pubblicate
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lunghe furono le corse barcollanti inclinazioni su baratri su fili di rasoio affilati strofinavo piedi desolati ruggivo notte lungo piane desolate tra chiacchiere di ratti fuori portata ora sporco oro insolente e lenzuola candide eiaculando fetido catrame - tra le mani il cosiddetto futuro - che rigurgita ancora in un solo conato tutte le sue radici
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (13)

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In Venere veritas25 novembre 2011

hai assunto una crudezza nuova, chirurgica e dolorosissima. fa male leggerti

Elena Poldan25 novembre 2011

Testo inquietante che "rigurgita" tutto il male attraversato dall'Autore, adesso intento a edificare un futuro scevro dal passato... ma esso (il passato) rigurgita impietoso, sporcando e annientando ogni sovrumano sforzo di scrollarselo di dosso... una volta e per sempre... Testo ermetico, ribelle... vibrante di rabbia e disperazione. Ottimo!

C

ciò che è stato è stato, rinnegare il passato è d'obbligo, anche se è stato terribile ed andare avanti in una luce di redenzione, complimenti notevole poesia

Midesa25 novembre 2011

grande rabbia quasi a rmpere lo specchio maledetto che è il passato... forte di una ribellione che scoppia le vene... ermetico quanto basta...

h
hy ju25 novembre 2011

Spezzare la sintassi e gettare all'aria le forzature logiche. Sbriciolare di connessioni, per liberare energia e per cercare una forma di linguaggio al di fuori da ogni stereotipo. Liberi, almeno di raccontarsi... liberi di reinventarsi. Ossessivi, ...ossessionanti ...insopportabili ...rigurgiti di memoria...

Silvia De Angelis25 novembre 2011

Un passato cruento e doloroso che si riaffaccia continuamente, non permettendo nuovi sbocchi di positività, ad un futuro che stenta prendere quota... Poesia apprezzata

Rita Cottone25 novembre 2011

mi fa male leggere questa poe... c'è troppo dolore, c'è amarezza, delusione, disperazione ...Guardare dietro e vedere il passato che è ancora vivo energico come una pentola bollente... e non si riesce a dimenticare, ritorna forse violentamente prepotentemente, impedisce di vedere il futuro... così incerto, così vuoto, così apatico... Non voglio leggerti più così!!

Patrizia Ensoli25 novembre 2011

Un solco ... nel fosso imputridito del passato ... Un dolore grande ad ogni parola ... Tra le mani il cosidetto futuro, c'è sempre un futuro ed ogni giorno possiamo rinascere e seminare di nuovo... Bella e straziante ...

P
Paolo Morganti26 novembre 2011

Impressionante quanta forza vitale metta, in una lucida disamina, l'autore per rappresentare un passato doloroso e terribile, che è vivo nella mente e forse stenta ad attenuarsi, ma ciò che conta a mio avviso è la netta fermezza a descriverlo tale cosi che ne è coscienziosamente consapevole da descriverlo ma anche rifiutarlo, quindi positivo il fatto di descriverlo rigurgitandolo come fosse una catarsi purificatrice. e rinnovo la stima per questo bravo poeta.

DonnaFPgreeneyed26 novembre 2011

Una parentesi nel presente che non esalta certamente anzi, fa riflettere su un passato tormentato, rabbioso, che si desidera dimenticare, si vorrebbe rinnegare. Un futuro che, nello stato d'animo attuale del protagonista, riflette la rabbia, i tormenti, i conati di quel passato. Così mi par di capire... Un'altalena d'alti e bassi che la vita ingrata, ci propina. Sensazioni condivise, purtroppo conosciute. Autore, sempre con grande forza d'espressione.

Jade26 novembre 2011

Le tue parole mi giungono come un pugno allo stomaco caro Fratello... ho voglia solo di abbracciarti.

f
filiberto26 novembre 2011

Un rifiuto ostentato e sofferto di certe radici, una revisione totale dell'Io imposta da una voglia di futuro diverso. Versi duri come il diamante e altrettanto puri. Fortissimo.

S
Sadness26 novembre 2011

Siamo così, quelli che oggi siamo perché formati da tanti pezzettini "del passato", leggo tanto rancore in questi versi, situazioni che hanno segnato la nostra vita e che si affacciano nel presente ricordandoci quelli che eravamo, colpita profondamente