659 lettori online · 363.258 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Morte
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da EnzoL
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Morte 26 novembre 2011 · lettura 1 min · 2157 letture

Oblio

EnzoL 618 poesie pubblicate
+ Segui
densi saranno gli strati agevolmente defluiti tra sguardi di benevoli trapassati risorgerai postumo al dolore ed aprirai definitivi varchi nell'esangue riciclo di stenti oh immolato povero agnello alle ingiurie e a te stesso tracolli infine sotto cieco e vagabondo andare nelle speranze di mutazioni inesistenti mediocre lascito il tuo e magra amarezza saran le foto perdute anch'esse come ospiti sgraditi in passaggi involontari del tuo ricordo
♥ 0 💬 9
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

Tutte le opere →

Commenti (9)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Sadness26 novembre 2011

E' prerogativa di noi esseri umani riflettere sulla morte, in questi versi leggo come una liberazione che può donare solo la fine della vita, dove intorno, solo allora appaiono i sentimenti di chi rimane, queste le sensazioni che mi trasmette, severo e intenso testo, tema molto sentito ...

Rita Stanzione26 novembre 2011

Un passaggio non privo di dolore, questa "liberazione"...e strascichi lascia "in riciclo di stenti". Tema difficile, trattato con sentimento profondo. Bella poesia, accompagnata da un sottofondo musicale che stringe l'anima.

h
hy ju26 novembre 2011

Cosa resta, alla fine ...dopo tanto dolore... Di noi rimarrà qualcosa? E a noi, dopo la scomparsa di giovani speranze, di benevoli sguardi ...cosa resta? Nemmeno le foto... nemmeno involontari passaggi di ricordo...

C

molta amarezza in questi versi, termini crudi a sottolineare delle verità, notevole

DonnaFPgreeneyed26 novembre 2011

Indubbia mestizia in lirica dal sentore di preveggenza, ben espressa nello stile consono dell'Autore. Agnello sacrificale destinato, per scelta 'divina', per leggi di appartenenza, o di convenienza, o scomoda mentalità difficile da gestire in alcuni casi. La storia, docet! In altri, sono loro stessi ad 'immolarsi' forse per un senso di saturazione... o per missione. Del passaggio terreno chi più chi meno, tutti lasciano un segno. A volte, lo lasciano di più coloro che sono stati 'destinati'. Considerati a volte, eroi. Sempre ottimi spunti di riflessione .

Patrizia Ensoli26 novembre 2011

Un tema profondo, amara riflessione ... non so se tutto questo ha un senso, non so se qualcosa resterà ... Poesia che stringe l'anima... Sensazioni trasmesse e condivise in tutta la loro amarezza... ...

P
Paolo Morganti26 novembre 2011

Non leggo la paura nel testo del poeta, leggo consapevolezza e ferme considerazioni su quanto di più misterioso esista e cioè la nostra venuta in questa terra il nostro percorso più o meno lungo, più o meno difficile, più o meno significativo, uguale in tutti è che non è eterno, dimostra però la vita, la morte e la resurrezione dell'Unigenito l'immortalità della luce che in noi è il dono che ci rende uomini.

Jade27 novembre 2011

Un passagio inevitabile e doloroso quello dalla Vita alla Morte e penso anch'io come molti che si sono già espressi, che qualcosa di noi rimarrà per sempre, come un'antica Memoria su questa Terra. Condivido il pensiero di Carl Gustav Jung - La dissoluzione della nostra forma temporanea nell'eternità non comporta una perdita di significato: piuttosto, ci sentiremo tutti membri di un unico corpo - Bravissino e Profondissimo fratello.

Elena Poldan28 novembre 2011

Come passa pietosa la tua mente a cogliere l'inevitabile destino che attende, ahimè, ognuno di noi... l'oblio dopo il trapasso...