Carponi
Carponi.
Su questa terra elastica
appiccicosa
che si tira
si tende
sotto le mie mani
sotto le gambe
fra le cosce.
Sono carponi.
Vuole inghiottirmi con la sua vecchia bocca sdentata da megera
con quel suo bacio bagnato da pesce.
Esige morte
- e mi lascio morire -
esige buio
- e nel buio mi lascio -
esige perdita
- e mi perdo -
esige primariamente abbandono
- e mi abbandono.
Orba
non ho nessuna meta
non oppongo nessuna resistenza.
Sono goduta.
Non c'è farfalla senza questo strisciare.
©
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Commenti (2)
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carla composto1 dicembre 2011
sara forte questa lirica, seppur bella... un'introspezione interiore metafora ben curata ...vedrai arriveranno le ali per poter volare...
carla vercelli1 dicembre 2011
La metafora di momenti di trasformazione, di rinnovamento che inevitabilmente passano attraverso la sofferenza. Ottima forma poetica incisiva e graffiante. Veramente apprezzata.

