Distruzione

Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista
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Una mano che chiede aiuto e viene affondata nel fango,è il crimine più orrendo che ci sia, ricordi, memorie che scorrono nella mente del poeta con rabbia graffiante ancora, infine un generoso, miracoloso aiuto offre a chi deve emergere da tanto delitto dell'anima e del corpo.
Talvolta si affrontano traumi terribili e si continua a vivere sentendosi morti dentro e chi ha trafitto anima e corpo spesso è qualcuno di cui ci si fidava... Difficile dunque trovare la forza di afferrare una mano tesa per offrire aiuto, occorre tempo per imparare a fidarsi ancora... Questo è quanto mi rimanda questa bellissima poesia che con la potenza espressiva dei suoi versi vuole essere una forte denuncia sociale. Complimenti!

