Parole piegate
Rita Minniti
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Raggiungimi
in questo rincorrersi spietato
d’ore assonnate,
sfinite nell’ansia
che bruciano sulla soglia
di attimi inversi al pensare,
quando nel pensarmi
somiglio al nascere dell’alba.
Parlami
di quando scorre al risveglio
il fiume limpido
che abbraccia il mare,
o quando gli alberi
arrossiscono al cielo,
o le nuvole baciano la notte
nel buio di palpebre socchiuse.
Ma non stordirmi col silenzio
di parole piegate al mio silenzio,
se muta l’aria non respira più
sui sogni appena addormentati.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (3)
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Rita Stanzione2 dicembre 2011
Grande espressività, in immagini suggestive. Splendida poesia, Poetessa.
D
Delinquente14 aprile 2014
Mamma mia che "gorgo" uno stordimento da silenzio di parole piegate al proprio silenzio. Dopo un otto più otto di versi di carezze d'amore. A noi l'incertezza della chiusa " se muta l'aria ... "
Salvo Aldini17 aprile 2014
Il tuo poetare si che è un "fiume limpido che abbraccia il mare". Una lirica davvero da brividi. Da anni ti leggo e non c'è una singola volta che non mi commuovo nel leggerti grande grande grande.


