Oscillo

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (16)
non ti importa di essere senza pudori nello sputare sul nulla che taluni scambiano per immenso. un dolore oscillante, tesoro. scovi fomre nuove e ti dilati in inedite edulcorate amareggiate versioni della tua realtà...
cosa c'è oltre quel ponte? il vento potrà sussurrarmelo, o magari potrei tentare di andare e scoprire l'inconscio... ma aspetto, aspetto e intanto osservo l'immensità che mi cattura, rifletto sulla vita, abbraccio il vuoto che non parla... e nell'incertezza... non posso che attendere una nuova alba... assaporando il tramonto mentre porta via il vecchio giorno... Beh ...mi è venuto questo in mente leggendo la tua poe... sempre bravo Redentore...
un ponte con i piedi penzoloni sul vuoto, magari tutto intorno è buio, magari la canzone di Kurt Cobain rimbomba nel silenzio a tutto volume... i pensieri si espandono all'infinito, chissà cosa passa per la mente del protagonista, magari anche di lasciarsi oscillare un po' più forte, di farsi attrarre da quel vuoto, da quel salto nel nulla... ma fuma una sigaretta, il tempo di lasciar andar via quell'istinto e sputa nel vuoto, la vita è una sfida, lascerà laceri, feriti graffiati a volte ma accidenti, quella canzone è piena di forza, quel vento esplode nei polmoni, quell'oscillare è ipnotico, forse resterà ancor un po' lì, poi riprenderà la sua auto e tornerà nel mondo. Ci ho visto un film... fantastica!
Domande le cui risposte spesso non arrivano o arrivano distorte, così che l'anima e la mente vagano nella confusione più assoluta. "Da sempre mi chiedo cosa/... mi chiedo dove", ci confessa l'autore, fino a raggiungere la consapevolezza di essere solo spettatore di giorni che non lasciano spazio a nessuna certezza... restando inerme ad aspettare, a frugare, a guardare l'immensità in quella sua veste silenziosa, che soffi nella mente la rincorsa, e sempre più lontana, verità! Molto bella... e ben scritta!
splendide riflessioni; oscillo in precario equilibrio e, aspettando chissà cosa, fumo e sputo su questa assurda immensità. Eterne domande eterna attesa...
L'instabile equilibrio del bello e maledetto Kurt (muoiono tutti troppo presto i migliori... accidenti a loro!!!!), cui l'Autore sembra voler dar voce in una sorta di processo identificativo... Non solo, l'Autore esprime anche il proprio cercare... di cui non ha ancora rintracciato l'oggetto, attraverso metafore fragili, incerte e delicate... e su tutte superlativa l'immagine panistica... "frusciando le braccia nel vuoto"... ...il tutto crea un senso di nebbia e d'indefinito... di precario... ma meravigliosamente accattivante... e il fumo aiuta... ad oscillare; P
siamo sempre in bilico, la vita è bene prezioso, va amata e se vai contro natura essa si ribella, complimenti notevole
Ampiamente commentata, non ho nulla da aggiungere a ciò che è stato detto. Mi piace il Tuo stile, e molto semplicemente ritengo il farsi delle domande, mettersi in discussione, chiedersi "perchè" sinonimo di intelligenza e apertura mentale. Ma a volte è anche bello ...lasciarsi trasportare dal vento...
sull'immensità oscillo, aspetto, mi libero... bellissima poesia, lascia sospesi a guardarla, davvero, (sembra strano) a guardarla...
L'essere come canne al vento tra dubbi e certezze, passato e presente o precarietà del futuro è insito in coloro che sono alla ricerca della verità. Sete di sapere e di convincimenti relativi alla realtà, che non arrivano sempre quando vorremmo, l'attesa amplifica ...l'oscillazione. Lirica netta in ottima stesura.
Il concetto espresso in questa splendida poesia, redatta in modo particolare, mi colpisce perché è in sintonia con il mio sentire, in questi tempi ci si arrampica agli specchi non si trovano più punti fermi e valori in cui credere, dove la sensazione che arriva è la corsa del tempo nella nostra distaccata, imbalsamata non voglia o non sapere cosa si voglia fare ... apprezzata
Quando arrivano i dubbi, le perplessità, le domande chiave, raggiungiamo un punto focale della nostra vita... abbiamo maturato dentro noi, in qualche modo, che non è tutto ciò che vediamo e che ci appare, il succo del discorso... c'è dell'altro... e con la sete di conoscenza nel senso più ampio del termine, che ci contraddistingue, ci affacciamo aldilà del visibile, ampliando lo sguardo, sconfiniamo nell'infinito... e attendiamo risposte, che abbiamo dentro noi, da sempre... ma che fatichiamo ad ascoltare... Una lirica importante, fotografa l'essere umano, nell'istante dell'innalzamento del suo grado di consapevolezza di sé Semplicemente affascinata e profondamente colpita, la faccio mia e me la porto via, segnalandola ovviamente!
letta molte volte, ora voglio commentare con un pensiero personale: la vita é continuamente divisa dalla dualità di ogni azione, di ogni scelta, di ogni momento che si vive, credo che oscillare tra due contrapposti elementi sia innato nell'essere umano che poi sceglie saggiamente quasi sempre la via di mezzo non come scappatoia ma come senso di un equilibrio molto più fermo di un continuo oscillare. Grande poeta regali merviglie.
Un'immagine quanto mai efficace accompagna questa lirica dal sapore molto amaro ma piena di consapevolezza, quando ci si pongono certe domande è segno che si è oltrepassato un certo limite dal quale non si torna indietro. Intensa, apprezzata lirica che segnalo e conservo.
Incertezze e sensazioni ambigue di vita, che ci proiettano in una dimensione di vuoto, dalla quale è difficile uscire sereni... Versi apprezzati
Tante volte nella vita ascoltiamo risposte - non risposte, anche dalle nostre riflessioni. Tanti interrogativi restano sospesi. Versi più sereni, ma altrettanto armoniosi e piacevoli.












