331 lettori online · 358.691 poesie · 7.566 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da hy ju
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 2 dicembre 2011 · lettura 1 min · 2107 letture

Scena Prima - Atto unico

h
hy ju 442 poesie pubblicate
+ Segui
Scemare delle voci nel momento in cui entra in scena. Incedere strisciato nel più gelido imbarazzo. Un colpo secco di tosse come saluto. L’altro alza gli occhi più lontano. Si spande fetore d’irreale nella messinscena del dramma al polistirolo. Il fondale non prospettico esige caleidoscopica pupilla. Un uomo vero. In ogni occasione della sua vita dipinto con faccia di clown. La calunnia come abitudine costringe a vedere con un unico occhio distorcente.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
h
L'autore
hy ju

present simple

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
EnzoL2 dicembre 2011

mi ha colpito molto questa tua... un insieme di versi che disegna la meschinità... una messa in scena al 'polistirolo' di vita... ci trovo il fulcro dal 13- 15 verso... come ad asserire quanto in un momento non 'scontato' non razionalizzato debba esserci una persona vera... ad affrontare la necessità... non una marionetta... (mia interpretazione) veramente una splendida riflessione, con immagini algide ed efficaci

B
Barba3 dicembre 2011

Ricercata, e curata nei dettagli,(e d'accordo con la Stanzione) ipnotica. Trovo un silenzio al cospetto della verità,mascherata da clown; e nella chiusa un affermarne la necessità,l'assoluta importanza. "costringe a vedere con un unico occhio distorcente" Condivido. Poesia da custodire, grande messaggio.

Annamaria Barone15 dicembre 2011

e quell'imbarazzo appena celato da quel colpo di tosse fa scorrere un brivido lungo la schiena, come se la coperta dll'ipocrisia di fosse strappata, troppo lacera per coprire, per ammansire, per giustificare, e siamo lì, nudi sotto l'unica luce che illumina il palcoscenico buio. Senza nessuna intuizione di chi ci sta guardando in quell'attimo, se ditro quel buio ci siano occhi attenti o solo distratti o forse quell'unico occhio distorcente, si potrebbe inventare, inventarsi qualunque cosa per superare quell'imbarazzo, ma forse non siamo più capaci di improvvisare.