Scena Prima - Atto unico

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mi ha colpito molto questa tua... un insieme di versi che disegna la meschinità... una messa in scena al 'polistirolo' di vita... ci trovo il fulcro dal 13- 15 verso... come ad asserire quanto in un momento non 'scontato' non razionalizzato debba esserci una persona vera... ad affrontare la necessità... non una marionetta... (mia interpretazione) veramente una splendida riflessione, con immagini algide ed efficaci
Ricercata, e curata nei dettagli,(e d'accordo con la Stanzione) ipnotica. Trovo un silenzio al cospetto della verità,mascherata da clown; e nella chiusa un affermarne la necessità,l'assoluta importanza. "costringe a vedere con un unico occhio distorcente" Condivido. Poesia da custodire, grande messaggio.
e quell'imbarazzo appena celato da quel colpo di tosse fa scorrere un brivido lungo la schiena, come se la coperta dll'ipocrisia di fosse strappata, troppo lacera per coprire, per ammansire, per giustificare, e siamo lì, nudi sotto l'unica luce che illumina il palcoscenico buio. Senza nessuna intuizione di chi ci sta guardando in quell'attimo, se ditro quel buio ci siano occhi attenti o solo distratti o forse quell'unico occhio distorcente, si potrebbe inventare, inventarsi qualunque cosa per superare quell'imbarazzo, ma forse non siamo più capaci di improvvisare.

