A ritroso (come se si potesse)

*
...e ti rivedo, lì
fra quattro mura
di vecchi mattoni e vecchie incomprensioni
giorni di passi stanchi
tra il fumo d'una sigaretta ed il caffè,
il gatto accoccolato sulle gambe
mentre la mano l'accarezza
lo sguardo trasognato perso altrove
la pentola sul fuoco
la lista della spesa d'un superfluo necessario
a renderti più certa del domani
e ti rivedo lì, al presente
come se fosse, oggi, l'ultimo ieri che ci vide,
come se si potesse
riavvolgere i gomitoli intrigati del passato
resettare
scagliare altrove i vili sbagli
e nell'altrove,
affilando artigli con i denti
scalate le vetrate dell'inferno che ci lega
in questa ed altra vita,
procedere a ritroso fino a ritrovarti,
mamma
ora che è tardi
*
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
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Alessio Falaschi3 dicembre 2011
ritrovarsi è possibile? quando il tempo ha messo tra di noi fossati e spine... ricercare il (tempo) perduto è il "superfluo necessario" (che è la mia definizione di Bello)
carla composto4 dicembre 2011
un grande affetto ed amore epresso magistralmente brava poetessa... mi sono commossa...


