Escursione Tagliente

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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Una poesia molto rumorosa. Mi spiego, sillabando qua e là, il largo uso di -r-, consonante vibrante, crea una sorta di cacofonia fonetica, che però non inficia il valore del testo. Di significato profondo e chiaro, si evince la lotta interiore. Profonda ammirazione, invece, per il gusto e il dono di saper chiudere un testo in maniera sempre appropriata e d'effetto.
Nella prima strofa c'è da farsi davvero molto male ... nelle successive non rallenta il dolore, sono rimasta impressionata dalle metafore utilizzate dall'autore, un trasmettere di sensazioni alternate pungenti, innocenti fino a ritrovare nella chiusa tanta delusione, quanta grinta, complimenti ... (c'è anche un velo di follia)
Criptico questo testo (deliberatamente) che sembra, al di là delle parole (barriere fra il sentire e l'esternare... non sempre valicabili...) voler esprimere un senso di quasi masochistico dolore chel'Autore inferte a se stesso nella spasmodica ricerca di un senso al suo esserCi, al suo esistere... vi leggo anche un nonsense avvertito nella propria ricerca... La chiusa su tutto!
sempre notevoli le poesie introspettive dell'autore, sempre in tormento e con lo spirito inquieto a smussare l'animo ed a leggersi dentro, magistrale la chiusa, complimenti
Sensazioni interiori, di natura notevolmente contrastante, che si appropriano di un inconscio sempre in lotta con la vita e il suo non facile proporsi... Poesia apprezzata
Introspezione tormentata nella ricerca di sè, che non risparmia da colpi taglienti lo spirito in caduta libera. Eccellente chiusa, applausi al poeta
Il ritmo sincopato che l'autore ha imposto nella sua poesia dà la sonorità giusta per rappresentare il momento introspettivo che dai toni più forti passa accelerando nelle parole a toni sempre più bassi e crea come in una jam session un insieme di suoni che possono sembrare distaccati uno dall'altro ma che invece hanno una continuità nel rappresentare lo stato d'animo che si espande nel dolore in una sorta di angoscia.
Più che un'escursione direi che è un'incursione anzi una caduta vertiginosa nelle proprie profondità che riservano sempre nuovi e quanto mai sofferti colpi di scena. Siamo abilissimi nel farci male da soli, a volte. Molto bella la chiusa, interessantissima tutta la lirica.
Tagliente... raccoglie il dolore di altri... propria e diventa un'esaltazione di quel momento... Ma nella chiusa quella mano di polvere rende l'impossibilità di capire... Colpita!
Intrinsecamente criptica e per paradosso, aperta ad interpretazioni personali e sociali. Tra i versi un comun denominatore mi par di leggere, severità al limite dell'autolesionismo. La chiusa, magica, in sensazione d'astrattismo surreale. E qui, siamo oltre il plauso.
Un tema a me caro, quello dell'introspezione... che come il cilindro magico, offre una pesca variopinta e spesso insospettabile... e di sé stessi, guarda caso, si scopre sempre il peggio, cose non proprio edificanti, peccati e dolori, indimenticati... ne nasce il conflitto interiore che in questa lirica di forte impatto, è così ben evocato... con chiaroscuri esemplari dell'essere umano Apprezzo molto questo stile crudo, consono al tema trattato Davvero piaciutissima
metafore incisive in questa introspezione - escursione, anelito di purezza e candore, ricerca di un se stesso incontaminato, che sfocia parossisticamente nel dolore lucidamente perseguito. Un testo criptico ...affascinante, profondo... molto apprezzato
come correre ad occhi chiusi, senza potere né volere fermare la corsa, scgegge aguzze, muri, inciampi, ma la corsa non si arresta. le mani sono ferite, la pelle graffiata ma la corsa è inarrestabile, chissà dove porterà... a raccogliere solo polvere? Forse, o forse a liberarsi di quel drappo che copre lo sguardo e rallentare, finalmente. E' un viaggi caleidoscopico questa poesia, a tratti angosciante, ma viva, intensamente, rumorosa come ha detto qualcuno. E continua questo viaggio incredibile sulla giostra. Continua...
Un quadro introspettivo d'autore, metaforicamente dipinto ad arte. Esaurienti raffigurazioni dell'irrazionalità istintiva dell'anima in tutti i suoi aspetti a ripercorrere momenti di ribellione, di gioia, di amarezze o conflittuali con se stessa, fino al punto di autolesionarsi nel vuoto di un masochismo psicologico.











