Respiro al battito della memoria
Sospesa la luce galleggia
dentro l'aria d'un giorno di festa.
Svolazza la mussola bianca,
si spezza in mille colori un cristallo.
La radio suonava leggera
ch'era sempre domenica.
Parole sommesse,
dalla notte arrochite,
bisbigliate
a cullare chi ancora sognava di fate.
E sospeso nel tempo
galleggia per sempre quel tempo
che ancora nel petto risuona.
Perduto,
lontano da occhi
come deserti spazzati di sabbia
che raschia la gola,
e inceppa le ciglia.
E di quell'aria lucente d'un sole che nasce
resta ora solo il tramonto straziato di rosso.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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Saverio Chiti7 dicembre 2011
vorrei scrivere il commento su... carta pergamenata! per esser un po' vintage! son stato piacevolmente abbracciato da questi versi... e trasportato in atmosere dolci e piene di amorevoli versi. il tutto potrà sembra troppo classico come stile... ma io lo apprezzo assai! insomma... questa poesia, mi piace! anche io... continuo a sognar di fate! Bellissima poesia...
