Paradiso

Scioglimi nel tuo siero incontinente,
rivelati, ladro di emozioni,
mettimi in posizione irriverente
ma fa, che diventin doti le imperfezioni.
Straccia ogni mio scritto nella mente
leviga con pietra pomice le mie curve,
assorbimi mentre mi scivoli lentamente
sfiorandomi dentro l'anima senza riserve.
Riempimi con nervo acuto e palpitante
che strappa accessi senza nessun permesso
sbriciola le mie difese devastante
spargendole poi sul fuoco che da l'amplesso.
Continua con egoismo la tua battaglia
cercando soddisfazione in ogni anfratto
sudami sulla pelle la sensazione
di essere, da altri pensieri, ormai distratto.
Innondami poi con getti del tuo piacere
ritmando i colpi in modo da dar rincorsa
sputami cosi nel corpo il tuo godere
stringendomi forte al petto come una morsa.
Poi gettati tra le mie labbra e il lino stropicciato
chiedendo grazia, dopo esserti ormai arreso
ma tieniti le emozioni che mi hai rubato
per metterle nel tuo privato paradiso.
©
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