La notte sparla

Serrano i pori
alla mercè di brividi scarlatti
e intanto gli occhi
sono finestre spalancate
al buio denso
ed al silenzio, straniero amico inascoltato
la notte sparla
ne senti bisbigliare la movida
che tace solo all'alba,
immagina di vacui paradisi
si racconta
dal fondo dei pensieri si disegna con il bistro
come un tempo,
ne tinge il desiderio inconfessato
cogliendo strani fiori
profumano di vero
le vette aguzze di fiabe mai inventate
a piedi nudi
la terra gela e brucia all'ombra delle stelle,
ovunque vada, questa vita
se ascolti
avverti che ti chiama,
allerta i sensi
e scandirà il tuo nome
nei fremiti di vergine stupore
che tatuano la pelle.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi4 dicembre 2011
L'autore in questa lirica evidenzia con forza l'amore per la vita e il desiderio di mantenere duratiri i rapporti con l'Universo.

