Coscienze nuove di zecca
Francesco Giardina
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C'è sotto un tempo
un lenzuolo di secondi
che passano all'incontrario...
mille mani
e cento occhi
guardano toccano
lo stesso uomo
-lo ribaltano-
decapitato di ogni corona sono
-perciò dunque-
vedo e sento
le pieghe che si fanno piaghe
e le rughe anche sotto le braghe
tirano reti a largo del lago
e pescano lacci
i pescatori
di
solitudini
così lego
le mie scarpe all'anima
e nuoto anch'io
con due piedi su uno stivale
omologati stiamo
a fermi passi
dentro l'aurora
bruciamo nell'acqua
senza bagnarci mai...
la coscienza
è un punto di sole
che non fa più calore
©
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
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