Nessuno, mai

Non era vergine la pelle
pur nelle viscere del tempo unicamente sorvolato
lo era il cuore
nessuno, mai
lo prese a tradimento in uno sguardo
potente calamita che mi trasse
l'elevò ben oltre la statura
nessuno mai
lo spinse fino al cielo
prima di te
prima d'allora
non vide arcobaleno senza pioggia
non ebbe slanci per volare
non era vergine la pelle, più bambina
eppure nacque insieme a te,
vagì in un pomeriggio in piena estate
fra mani unite
straniere sempre più vicine
vagì stupita
affacciandosi al tramonto d'una sera
prendendo il nome dalla luna
crescente falce argento vivo che mieteva
le spighe d'anima sopita
vagì d'imprinting per la vita
rendendo femmina la donna ch'ero stata.
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Rita Stanzione6 dicembre 2011
Lirica di grande spessore, apprezzata molto anche la musicalità. Bellissima

