Miopia mater- dolorosa
Francesco Giardina
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Il cieco era sulla porta
blindato
come una serratura
-contava i passi dell'infinito-
chiamava il baratro speranza
mangiava stelle e pane duro...
aveva un mantello
-ci nascondeva illusioni-
e pezze sporche
con cui imbiancava
lacrime di silenzio
era malato,
"malato
di rivoluzione"
ora vecchio
non vedente
prima giovane
-allucinato!-
sempre cade
se comincia a correr
sul sentimento
-quello puro-
malmenato dalla sua vergogna
per fortuna non s'accorge più
nemmeno
di quest'ultimo
pazzo girotondo
sulla sua pelle
ora vede
solo quello che non può vedere...
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
Commenti (1)
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p
paolo corinto tiberio7 dicembre 2011
buono... tanto che la nota dell'autore toglie più che dare
