La scelta
Alessandro Spirito
94 poesie pubblicate
+ Segui

Ricordo d’esser nato
e di aver dovuto scegliere
se vivere o morire.
Ero solo
perso in una luce buia
e tutto mi era ostile,
amaro, confuso.
Qualcuno udì il mio grido: vivevo!
Ed ero solo a vivere.
Di fronte a me
l’abisso della speranza
divideva in due
la mia identità.
Avevo scelto di soffrire
e soffro con dignità e silenzio.
Così, ogni volta
che s’infittisce nel dubbio
il mio pensiero,
rinnovo il mio pianto
la mia scelta.
Facile sarebbe stato
non aver mai tirato il primo il fiato
per poi emetterlo in un pianto
di speranza e di dolore!
…Ma ho chiuso gli occhi,
ho stretto i pugni
ed ho gridato alla vita.
E’ nella scelta che ricordo
quella solitudine immensa
che si ripresenta immemore
ad ogni passo della vita mia.
E la rinnovo, ogni volta
rinnovo quel pianto,
e quel dolore.
Oggi che intorno a me
tutto sembra vano
e mi ritrovo perso
in una luce buia
nel travaglio del giorno
che nasce,
su un filo teso,
attraverso l’abisso della morte
attratto dal vuoto
che mi sorride
complice del nulla,
facile per me sarebbe
lasciarsi cadere
abbandonare ogni tensione
ogni emozione, ma
sono quì e vivo.
Oggi che io sento
Che la nostra vera madre è la morte
Che la nostra vera morte è la vita
Ho dunque scelto di morire nel vivere
Per vivere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandro Spirito
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
