La maschera che ride

*
E' una parete bianca
nuda e informe come un'anima vigliacca
la discolpa
il palleggiare chiodi con il mondo
mentre si semina e raccoglie la gramigna
piena di specchi
l'alcova della mente si confonde
gira in tondo
più non distingue il volto dalle terga
facile è dire
professare
inoculare in vena overdosi di chimere,
quasi impossibile capire quale male sappia fare
chi offre riparo
nei dedali contorti del suo ego
alla coscienza immune da imparare la lezione
pelle d'ardesia pura
dura, non s'incide
non si piega
refrattaria al pentimento
resta impassibile a guardare la morìa di sentimento
mattanza che rimbalza in superficie
più scalfisce
entro la maschera che ride
*
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Salvatore Armando Santoro9 dicembre 2011
Un cuore duro non capisce ragione. Poesia dall'impatto duro come l'ardesia rivolta ad un cuore di pietra. Perdiamo il nostro tempo a parlare con i sassi. Si è tutto tempo perso. Se il cuore è indurito il sentimento non penetra.

