Nastri e Palle Colorate

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (14)
Far finta di essere tutti buoni, felici, altruisti lavandosi la coscienza con un sorriso di plastica e il giorno dopo ricominciare a vivere dando le spalle agli altri. Ha ragione l'Autore, che schifo! Sono in completa sintonia con questi versi.
Una grande realtà in una bellissima poesia. Bravo, l'ho condivisa in pieno.
contro l'ipocrisia, contro i falsi abbracci ed i falsi sorrisi, contro i regali fatti perché si devono fare e quegli abbracci a persone che ignoriamo per un intero anno o che non sopportiamo, come da perfetta fotografia da mulino bianco... il Natale è altro, tanto altro, e non parlo solo di Amore, ma di emozione intima che avvolge i pensieri, magari semplicemente guardando delle luci su un ramo di un giardino. E' tutt'altro... decisamente. Importante riflessione e verità di un consumismo anche di sentimenti che ha ammorbato la Festa.
posto un commento canonico senza orpelli e falpalà scarno e freddo come quando in periodi di estrema ipocrisia ci si veste di ridondanza io mi vesto di pelle e non faccio regali né li voglio e non mi piace tutto questo in una Babilonia già di per se scioccante. Non aggiungo altro anche se ho altre cose del mio sentimento da aggiumgere resto nel recinto e osservo serenamente tutto.
Feste ricorrenti, solite falsità e maschere indossate per l'opportunità del momento, senza posarsi, minimamente, sul vero scopo spirituale della festività... Poesia apprezzata
Condivido con l'autore l'avversione per la commercializzazione smodata di ogni festività. Reputo, però, necessario, specialmente in questi tempi di crisi, cercare di risollevare gli animi anche facendo ricorso alla enfatizzazione delle feste. Per il resto il mio apprezzamento per lo stile del Poeta è sempre più grande. Piaciutissima
Non bisogna perdere di vista il valore del Natale, giusta riflessione che condivido!
La festa stessa è ipocrisia allo stato puro. E' nato il dio che gli umani si sono costruitia propria immagine, un dio che giudica, che benedisce chi squarta e mangia altri esseri, impietoso verso il diverso, colui che non ha difesa. Ma non è il vero dio. Anche in questo natale incarterò i miei sorrisi e li congelerò nella plastica, e nella gabbia di un canile mi sentirò come in famiglia. Lontana dagli ipocriti e opportunisti, lontana dalle luci che nascondono le paure del cuore.
accade purtroppo, sopratutto a natale, di ricevere insinceri, dovuti più all'apparenza che al sentimento, lirica apprezzatissima
L'autore in questa poesia ha descritto quello che oggi è la natività del Signore (per i credenti)... la trasformazione in un grandissimo commercio, ormai del quale si è solo accecati allonatanando dai problemi reali di ogni giorno; ho apprezzato molto lo spunto di riflessione al quale mi ha indotta anche ormai è un'amara constatazione ormai da molto, bella poesia redatta con grinta, complimenti ...
Siamo tutti più buoni, più generosi, più "umani" perché è Natale. L'aria di festa non basta, così la consuetudine a scadenza fissa, dettata dai media e dallo scintillio del consumismo squilibrato, dove anche gli abbracci fanno parte del copione. Apprezzata e condivisa opera, contro la superficialità dilagante (già oltremisura dilagata)
Non posso che condividere la repulsione visto che, è un argomento ormai trattato e triturato nella mente e dall'anima.
Da condividere ...l'ipocrisia ora è un disco rotto ... Il fallimento sta proprio nel manifestare quello che non siamo! Mi trovi senz'altro d'accordo anche perché la festa, soprattutto quella del Natale per me non è manifestazione esteriore ma interiore... Troppi lustrini... troppi sorrisi... E non è proprio il caso, in questo periodo storico suona falso al primo bagliore! Forte!
bellissima, vera e condivisa, complimenti, conservo e segnalo









