Differenze Crudeli
Io ti guardo, ovvio, con un dolce sorriso
Non vedi adesso il mio corrucciato viso?
Nei tuoi occhi dorati misti ad acqua marina
Scruto chiaramente che la fine è ormai vicina.
Sai cos’è che mi porta a questa conclusione?
Il tuo volto puro, ed io mio da tempo privo di illusione
Il tuo riso accecante di spensieratezza
Ed il mio scalfito dalla cruda consapevolezza.
Il tuo essere è come il dolce mattino
Chiaro, limpido, cangiante alpino
Ed il mio invece è solo morte sospirata
Cuore affranto e vittima tormentata.
La tua vita è solo una lotta fra materie e cuore
La mia invece è un continuo scontro fra la luce e dolore.
Tu non potrai mai comprendere il grigio del mio mondo
Né capire come sia bruciante toccare il fondo
Io d'altronde ho ormai da tempo perso quella trasparenza
Propria di chi ancora del mondo non ha coscienza.
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Commenti (1)
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Garbofania11 dicembre 2011
Vasi vuoti, e luce da riempire. Vasi pieni e ombre da disperdere. Ma quale fascino la ruga, il dolore delle ciglia che tanto hanno vissuto. Un Viso "pulito" che deve ancora tutto vedere non ha consistenza ...
