Visitatore anonimo
A te, anonimo lettore,
che chissà dove
e perché
apri la pagina ormai scordata
come vecchia cartolina
riposta in fondo al cassetto.
A te chiedo
se il tornare su passi già percorsi
rinnova l'emozione
di quando la strada era sconosciuta.
La tua traccia
forse a volte mi è nota
altre, invece, si confonde
e mi confonde.
In fondo è un dialogo sospeso
è un abbraccio immaginato
complicità silenziosa
un sorriso regalato.
E' poco ormai lo spazio
che questa vita odiosa
lascia aperto per noi,
che scriviamo dell'animo
dell'amore, dell'ingiustizia,
di tutto,
con passione e gioia,
con rabbia e dolore.
Ben sia se lo occupi anche tu
anonimo lettore
che apri e chiudi quel cassetto,
quasi fosse uno scrigno segreto.
Oggi voglio che tu sappia
comunque sia
ti leggo e rileggo
e dentro a me rimani
come fossi io lo scrigno
che ti conserva.
©
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Commenti (1)
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Idalgo Visconti10 dicembre 2011
Una vena di malinconia e nostalgia caratterizzano questa composizione, dalla quale traspare sensibilità ed ingegno nello scrivere.
