Il mare d'autunno
Alessandro Spirito
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Il mare d’autunno
mormorava dolcemente
al tramonto
e grida di gabbiani
percorrevano
il tenero carnato
del cielo.
Tutto pareva
dolce ninna nanna
di madre pietosa.
Un arco di nubi
all’orizzonte
separava l’eterno
e dinanzi a me
si è spento
l’abisso della morte.
Ho respirato il mio silenzio
calpestando me stesso
tra i sassi di un’arida spiaggia.
E le onde dell’eco
lambivano la mia speranza
di riconoscenza col tutto.
Ho perduto
tra voci lontane
il silenzio
respirando
il mare d’autunno
caldo ed infido.
Ma romperò
la barriera invisibile
della mia vita.
Mi librerò in aria
come un gabbiano infelice
che cerca nuovi orizzonti
senza un preciso perché.
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Alessandro Spirito
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