Nei panni di me stessa

Sento che passa
lo sento
il suo scivolarmi il viso come pioggia
intridere i capelli e nelle vesti che incollano alla pelle
e incrinare come grandine il profondo
e intanto passa,
a ogni battito, veloce, lentamente
si stacca un petalo dai giorni,
ogni pozzanghera è lo specchio che riflette
l'immagine che cambia direzione
come il vento,
diversa a ogni folata
lo sento, sta passando proprio adesso
quell'attimo che spira
che trapassa
e più non ci sarà fra un altro istante
è il tempo,
invisibile mantello sulle spalle
cipria leggera come roccia
che non distinguo eppur mi segue e mi precede
è solo tempo, che fila come un treno
e mai si volta
mai si pena del mio tempo che recede
e non si cura del perché io resti indietro
nè che mi perda
o che scivoli in un baratro improvviso
non aspetta
lo sguardo fisso avanti, passa oltre
per tutti e per ognuno
indifferente
e mai si pone la domanda del perché io sembri un'altra
uguale e differente tra milioni
goccia di nebbia
nei panni lisi di me stessa.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Giovanni6211 dicembre 2011
E' il tempo che non considera nessuno proprio come la morte. Una profonda introspezione e bellissima poesia scritta magistralmente.

