Una serata romana
Con i suoi monumenti
statici, appare piena
di vita e di tradizioni
secolari che si snodano,
come lacci dorati
accarezzati dal vento
la sera di Natale,
tra le sue vie impregnate
di storia e di ricordi antichi.
Attraverso le foglie ingiallite,
che come gocce d’acqua
vanno a riposare sopra
il morbido manto erboso
di villa Borghese,
si confonde il sole calante
della notte romana.
Il traffico corre caotico
tra vie affollate che
gridano un attimo di riposo
ma in cambio ottengono
soltanto indifferenza e
cattiveria.
Le luci artificiali si
apprestano ad animare
una gelida notte
d’inizio dicembre:
un’intera città si chiude
in se stessa, meditando,
sul significato delle cose,
addormentandosi, stanca,
più confusa che mai.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
R
Raffaella Picotti5 dicembre 2006
mi hai fatto, per incanto, rivedere la mia roma... e nel naso ho ancora l'odore delle cald'arroste e del freddo pungente di dicembre.la trovo molto bella raffa
K
Kate8 dicembre 2006
una bella poesia ricca di melodia e tanto romanticismo. il calore di questa bellissima città sembra scaldare la notte gelida d'inizio dicembre. bravo
K
Kak13 dicembre 2006
beh, la trovo carina, ma la forma è quella di un pezzo da giornale, concentrati vedrai che troverai i passaggi per passare alla poesia