Babbo Natale mi ricatta

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Già, sai bene quanto condivida il tuo pensiero Natalizio... da sempre s'infittisce sopratutto verso questo periodo il laccio che soffoca... sopratutto in questo periodo la spontaneità' dei gesti diventa cosi palesemente finta... poi credo sia una questione di vissuto ovviamente, per quanto riguarda la categoria 'abbasso il natale' di cui faccio parte non credo ci sia qualche cosa che me lo renda migliore... ottima la poesia, condivido purtroppo il messaggio... di babbi natale ruttanti... che distruggono la magia... sopratutto nei fanciulli...
La malinconia del natale... quella magia persa per sempre di quando eravamo bambini e respiravamo quell'aria carica e piena di energia...
Il Natale è un po' come "guardarsi" dentro... Uno specchio dove riflette il nostro stesso eco... Dopo i regali, gli alberi, i centri commerciali e la spensieratezza d'un giorno, il vuoto che proviamo dentro ci assale come ogni fottutissimo minuto che viviamo... sopravvissuti al massacro di questa vita scarna ma pur sempre sopravvisuti... naufraghi alla deriva d'un battello senza scialuppe di salvataggio.
Ieri "piccola musa sperduta" (parole dell'autrice) oggi (e non solo oggi) severa iconoclasta. In medio virtus, probabilmente! Certo spiazzi, spesso, per furore ed amarezza, ma ci vedo sempre (e dico sempre) un luce che da qualche pertugio riesce a filtrare e promette di rischiarare. Eppoi hai una scrittura così spigliata e personale...
Non ti si può augurare certo , dopo questa lettura ... Ti va bene se ti auguro che - passate le feste - ti capiti di vivere un anno sereno come non mai, di una serenità che non sapresti immaginare?



