Mi sale alla bocca un canto
E sale alla bocca un canto.
L'ombra avvolge i campi,
ammanta colline e monti
s'adagia sull'onda che scompare.
E sale alla bocca un canto.
Le case si spengono
e i lampioni,
i cuori s'acquietano,
gli amanti tra le stanche braccia
dormono.
E sale alla bocca un canto.
E canto alla mia solitudine,
alla tua giovane passione,
canto i tuoi occhi
d'antico stupore accesi
nell'attimo del freddo abbraccio.
Canto a Te,
Figlio dell'uomo ora appena al mondo,
una stella ti guarda
nel cielo infissa,
ora che il mondo tace ascolto il tuo vagito.
E sale alla bocca un canto d'amore
per questa strana, vagante umanità
che vive e non sa.
Corre sul filo,
nel vuoto abbarbicata
mai d'un'alba certa,
ma tenace, ostinata a viverla.
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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lucio lucentini13 maggio 2014
Che dire di questa musica senza musica, di queste note con lo spartito di parole, di queste profonde riflessioni che coinvolgono anima e cuore, di questo correre e adagiarsi di una penna sublime. BELLA per la gioia di leggere Poesia, per la semplicità, per la duttilità impressa e la fragilità descritta della natura umana.
