Pleniluni e sospiri

Nei pleniluni
odorosi di gelsi
d’un’antica estate
infuocata,
sognando
d’amorosi sospiri
di tumide labbra,
avvertivo nell’alma
il dolore
come d’una ferita,
mentre, sommesso,
fluiva
l’invocar il tuo nome,
come un’oasi
per sempre perduta,
come una rondine
mai piu’ tornata.
©
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