Ripartire

La poesia è il mio salvagente,
ad essa mi aggrappo quando
nella tristezza della mia vita
scorgo lo spiraglio della fuga.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole che feriscono,
dei silenzi e degli abbandoni,
io scrivo e fuggo da questo male.
Quando sono diventato così,
schivo e impenetrabile,
neanche l'aria trova varco,
nemmeno la pace trova felicità.
Scrivo per rifugiarmi nel mio esserci,
per scovare nella mia anima
un attimo di felicità,
un raggio di luce a cui aggrapparmi.
Non sono ciò che gli altri vedono,
ciò che sono è morto bambino.
Voglio tornare a quell'esserci,
per tornare ad esserci oggi.
Ci sono cose che non voglio ricordare,
attimi che non finiscono mai,
sogni che si svegliano di giorno
pensieri che si addormentano con me.
Guardare è ricordare
ricordare è rivivere
rivivere è paura,
paura, temere la vita del passato.
Cerco di farla presente
sognando il futuro.
Cerco di ricordare e amare
Non voglio scordare e odiare.
Un urlo esce dalla mia anima
non lo sente nessuno
é un tuono nel silenzio
sale e sale, é l'urlo della mia vita.
©
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