E' troppo poco

Rabbrividisce
questo sopravvivere precario
nudità senza riparo
sui contorti rami spogli dell'inverno
il tempo
affilando ai rovi la sua mola
ha reso trasparente la mia pelle,
l'anima
ignuda e inerme
s'offre al tuo sguardo
in tutta la sua fragile fortezza
d'umanità, guardati dentro
Umanità,
è troppo poco
ciò che resta da carpire all'esistenza
per perdersi in rituali
sgozzare il cuore
illusi d'estirparne ogni difetto
è troppo poco
il filo che rimane da snodare della vita
per lasciare che si tarli,
che di rabbioso orgoglio e di rancore
d'abulica stanchezza
d'apatia
d'abitudini plagiate d'incompreso,
si rosichino gli attimi rimasti
sino agli orli
è troppo corto
il passo che separa il tutto e il niente
un solo passo
quanto l'inverno dalla primavera,
chi, di noi lo può sapere
se mai ci sarà dato, riveder quei nudi rami storti
grevi di freddo, ancora
vestire a festa e sole altri germogli.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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