Natale ancora
Volti e luoghi nel vento.
E vado,
scalciando i miei sassi,
poco lontano il sanguinoso tramonto.
Lo sguardo al cielo impietoso
ecco una stella,
la stessa delle mie mute preghiere
e urlando.
Intorno tintinnii,
passi veloci e occhi vacui
distratti.
Nell'aria che si fa bruna
vado,
mirando la stella,
nelle carni i miei giorni lontani
dove mai cala il sipario.
E tace il cielo
freddo
distante
bucato da quell'unica stella,
ancora.
Ancora una volta
s'accende la festa
di luci dorate.
Rosse di sangue.
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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