Migranti (seconda)

Commenti (13)
Dolore, lacrime nel lungo viaggio del migrante... Bella per forma e contenuto, complimenti...
davvero molto intenso il sentimento così scolpito nei versi... che snocciolano bene il dolore, la malinconia, qualche volta la muta disperazione, di chi, per necessità, migra lontano dalla sua terra, lasciando spesso gli affetti più cari... allontanandosi dalle proprie radici, perdendo così un po' del proprio centro... un tema condiviso e molto sentito, in una lirica emozionante
Lasciare la propria terra e i propri cari per giungere in luoghi lontani abbandonando il cuore e le proprie radici, un viaggio di lacrime e dolore; notevole e molto apprezzata.
premetto che mi era piaciuta anche la prima, ma qui hai superato te stesso... una Poesia ricca di sentimento e fortemente sentita, si legge tutto il tuo accorato canto... i versi sono splendidamente stilati e la metrica la trovo perfetta... mi ha commosso molto... un gran bel lavoro sicuramente da consigliare!
sugli italiani emigiranti:" piccoli, scuri e con un odore cattivo" così ci descrivevano gli autoctoni (ti ricorda qualcosa??), e poi il lavoro in fabbrica, come le schiave cinesi di oggi, e non solo, e quelle donne chiuse con il catenaccio nella fabbrica, perché non parlassero con i sindacalisti, perché per il mondo non esistessero... fino al fuoco, ed a quella morte atroce perché nessuno è corso in loro soccorso per aprire quella tomba... e poi la festa e poi le foto di tutti quei bambini calpestati, hai aggiunto tutto questo alla tua poesia, erano circa cent'anni fa, ma poco o nulla è cambiato. Ora quegli emigranti sono i disperati dei barconi che sbarcano, se hanno fortuna, a lampedusa, la storia, nella sua parte peggiore si ripete
bravo poeta che descrivi il migrare di tanta gente, che lascia le proprie origini, la famiglia, la terra natia... per poter trovare in altre parti lontane e sconosciute un po' di fortuna... tema triste e doloroso ma sentito in questa splendida lirrica...
Triste è la storia della grande emigrazione italiana verso l'america, triste è la storia di italiani vilipesi e sfruttati e anche condannati per atti criminosi come Sacco e Vanzetti triste è il marchio della mano nera che ancora oggi pesa .
Lasciare la terra natìa per trovare soluzioni valide di vita altrove, procura sempre un grande dolore e un senso di profonda nostalgia per gli affetti cari lasciati... Versi davvero validi, molto apprezzati
Migrante: la speranza e la ribellione a una condizione di vita con un percorso segnato che la dignità non vuole accettare. Anche noi, italiani abbiamo sentito questo bisogno insopprimibile e ne abbiamo pagato il prezzo, proprio come succede ora, con popoli in fuga dalla mancanza di democrazia che ha sempre il volto della povertà e umiliazione. Notevole lirica, versi intensi da meditare!
Rievocare il triste periodo della grande emigrazione degli Italiani verso il nuovo continente è importante specialmente per far conoscere ai nostri figli, cresciuti nel benessere i disagi, le umiliazioni e le violenze dei nostri nonni che solo pian piano si sono riscattati. Lirica ben strutturata e lineare che apprezzo.
Un problema sociale molto reale tra speranze di un futuro senza un porto sicuro di attracco…una sofferenza di aspettative tra sconfitte senza ritorno e dignità calpestate…un destino ignoto di un viaggio verso qualcosa che possa dargli una soluzione di vita oltre la propria terra…lavorando anche come schiavi nelle fabbriche di una società che sa offendere e calpestare ogni diritto…Una storia di sempre con le stesse paure e gli stessi abbandoni… Uno stile perfetto la rende importante nelle riflessioni trasmesse… Apprezzatissima…
Una poesia dove l'anima e il cuore del poeta si rivelano in modo insuperabile! Il mio inchino... una efficace trascrizione del tuo intenso sentire...
Versi apprezzati, molto profondi e ricchi di emozioni. Lasciare la propria terra alla ricerca di una vita migliore è una grande sofferenza...










