Cantuccio

Rincantucciato in un angolo.
Parole che si spengon nel vento,
che incidon l’aria per poi cader come foglie,
il mio cuore che bacia un caloroso torpore.
Annegato da silenzi pensierosi,
il mio corpo chino, esanime,
la mia anima in cieli di gloria.
L'intimo svuotato,
che si bea d'un muto, immobile languore.
Gl’occhi persi nel fuggevole struggersi.
Sprofondato in abissi d'ombre;
agonizzante e intorpidito
in un sogno che svuota i colori
e infonde inerzia.
Rapito,
come da evanescenti sagome
che sfumano da finestrini d’auto,
Volti che sussurrano
Volti indistinti in fotografie sbiadite.
Solo nei miei pensieri,
solo e libero di pensare……
©
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L'autore
Andrea
Scrivere è il miglior modo per esorcizzare gli spettri che ci ammorbano l'animo: la scrittura è soprattutto sentimento immediato, intuizione folgorante, potenza dirompente che trasuda da ogni lettera.
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