Giustificandoci

Tu vuoi che pianga perché lui mi ha lasciata
ma non vuoi che si dica quello che io non gli ho dato,
è come accusare l’onda, per la sabbia trafugata
senza però rivelare quella che poi ha riportato.
Tra tutti i ricordi scegli, quello più doloroso
ma ti dimentichi spesso del male che io ho procurato.
Vuoi che rinfacci quei voli, che per distrazione lui mi ha precluso
Ma se l’amore vuole volare, da ambo i lati deve essere alato.
Predichi giustificazioni, dai tuoi pulpiti traballanti
che pericolano ad ogni sfrecciata nel catapultare presunta innocenza,
la tua corona incastoni, con false lacrime che sembra diamanti,
poi ti siedi sul trono di creta, proclamandoti "coscienza".
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