Come inverno

Mi soffermo a respirare,
l'aria tersa dicembrina quasi pesa sulle spalle
l'inverno mi assomiglia,
imbianca sulle cime
e riempie le pozzanghere di foglie macerate
sotto i passi
sperdute dall'autunno
gli anni
piume sconnesse
che cadono dai nidi abbandonati sui rami intirizziti,
sparuti sogni
e voglie inconfessate
che serbo nel tiretto senza chiave sempre aperto
sperando che si perdano
per caso
mentre riordino la mente
quando mi fermo a respirare
l'aria tersa
del tempo che m'ignora
più non mi chiedo
chi sarò domani,
tolgo la polvere che cade dalle ciglia
sulle pagine già scritte,
non leggerò la fine della storia in anteprima
non sbircerò
sfogliando alla rinfusa
d'inverno il suolo mi somiglia,
cartolina mai spedita
d'attesa
odora di pulito
sotto la coltre cristallina di montagna
dove le rocce, nude
come me
innanzi al cielo,
per godere a nuovo l'aria frizzantina
pazienti
aspettano il disgelo.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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s
stefania giacarelli23 dicembre 2011
una meraviglia... miscuglio fra tristezza e struggente sentire il tempo come natura e condanna... la malinconia è comunque dolcezza, senza essere cupa mestizia... bellissima, Anna, come sempre...
