Granelli acerbi

Non aveva forma, ancora
il mondo
nel mio sguardo sperso all'orizzonte
dove tutto finiva e cominciava
era un mistero
e mi rapiva
immaginare ciò che non sapevo
gusci di noce
le barche in lontananza
e il cielo,
in bianco e nero come un disegno a carboncino,
era il mio foglio da imbrattare
di sogni piccoli e innocenti
come i sei anni
che il mare mi lambiva
sei scampoli d'estati spensierate
sei briciole si stelle che serbo tra le ciglia
quali arcobaleni,
granelli acerbi d'una spiaggia
calda e setosa
che sotto i piedi nudi
d'altrui ricordi
e orme d'altri tempi mi parlava
narrando storie, della vita che passava
a me che n'ero all'alba,
d'immagini incomprese
in una lingua che allora m'era sconosciuta
e mi rivedo
assorta nell'immenso
piccola donna
accucciata alla battigia
intenta a ricamare nubi con un dito
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Silvia Cingolani26 dicembre 2011
Alcuni instanti, alcuni pensieri, alcune emozioni, rimangono dentro di noi per sempre... veramente bellissima questa poesia!
s
santo aiello26 dicembre 2011
Stupendo viaggio nei ricordi ancora vivi, l'innocenza descritta con meravigliosi versi, quasi un viaggio a ritroso nel tempo... Bellissima, complimenti.
B
Barba26 dicembre 2011
Dolcissima e piena di nostalgia... dovremmo tutti rimanere un po' bambini.
