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Dialettali 27 dicembre 2011 · lettura 3 min · 1283 letture

Lu cenone de Natale

C
Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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stanno ne lu jardinu pe coje na rama de rusmarinu e lu pesce cuscì sapurire pe o cenone de Natale vorgo l'occhi a lu palazzu vicinu e su a finestra der seconno pianu trovo lu sorrisu de Rosina che me fa ciau co a manu. E' na dorce vecchina, vive da sola, purina, co na badante che je aiuta poche ore a matina. Mossa da spiritu de cumpassione sapennola ne a solitudine l'anvito a casa pe lu cenone, ma issa, gentirmente s'arifiuta e d'annà, n'attimu, su da lia m'emvita... Appena junta, me porta la lu cucininu dove sur tavulu, accanno a lu camminu splenne na tovaja roscia con sopra apparecchiatu co nu piatto solu e na vuttia de vinu. Pu ringrazziannome, commossa me spiega che nun se senne sola avennoce lu ricordu de li su cari che pu morti li senne vij ed accanno e che lu core sua anco vola pensanno alli baci de lu maritu mortu che je dia a Natale e a Capodanno. Piacevormente aggitata, me spiega che spetta na telefonata de lu fiju in Argentina, poi co voce cristallina, facenno notà lu presepe sopra lu camminu me dice che nun può sentisse sola se arzanno l'ochi vede lu Sacru Bambinu. traduzione dal vernacolo intenta nel giardino a coglier rami di rosmarino e il pesce così insaporire per il cenone di Natale volgo gli occhi al palazzo vicino e sulla finestra del secondo piano trovo il sorriso acceso di Rosina che mi fa un ciao con la mano. E' una dolce donna, molto anziana, vive da sola, poverina, con una badante che l'accudisce ogni mattina. Mossa da spirito di compassione facendomi pena la sua solitudine l'invito nella mia casa per il Cenone. Ma lei, gentilmente, rifiuta poi, ad andar nella sua casa m'invita. Giunta da lei mi guida verso il cucinino, dove sul tavolo, accanto al cammino splende una tovaglia rossa con sopra un solo piatto ed una bottiglia di vino. ,Con dolcezza, commossa, pur ringraziando mi spiega il suo diniego dicendomi di non sentirsi sola, avendo nella mente il ricordo delle persone care che lei sente vive ed accanto e che ancor il suo cuore vola pensando al compianto marito quando soleva baciarla augurandole il buon Natale ed il capodanno. Aggiunge poi piacevolmente agitata che sta aspettando la telefonata dal figlio lontano, in Argentina. Si fa la sua voce cristallina quando mi fa notare anche il piccolo presepe sopra il cammino e con enfasi mi dice che non può sentirsi sola se alzando gli occhi vede il piccolo Gesù Bambino.
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dialetto umbro, spoletino

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Commenti (8)

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EnzoL27 dicembre 2011

un bellissimo e delicatissimo vernacolo, ottima tutta ma la chiusa sa di fiaba, mi entusiasma bella

Silvia De Angelis27 dicembre 2011

Intensi versi in vernacolo, piacevolissimi alla lettura per l'argomento trattato e l'abilità dell'autrice nel trasmettere, con questa lirica, particolari sensazioni... Poesia apprezzata

S
Sadness27 dicembre 2011

Trovo questa una bellissima poesia, molto musicale e ben ritmata; versi di un'intensità particolare, emozioni trascritte capaci di entrare nella mente del lettore; sono commossa sinceramente, mi sembra di vedere l'anziana e i mille anziani soli; complimenti...

L
Laura Di Vincenzo27 dicembre 2011

Notevole, sembra di vivere il momento e di accarezzare la solitudine che trova conforto nel ricordo... veramente bella e piena di fascino evocativo. Molto apprezzata.

Delicata lirica che commuove il lettore. Riflette lo stato d'animo di chi ormai dalla vita non aspetta nulla e vive con gioia con i ricordi di chi l'ha amata.

Berta Biagini27 dicembre 2011

Sensazioni che vanno vissute per comprendere perfettamente quanto questi versi insegnano – la solitudine non fa paura quando riusciamo ad immedesimarci in qualcosa che desideriamo – una dolce attesa che purtroppo non tutti comprendono. Sentitissima.

Pierangela Fleri28 dicembre 2011

emozionante racconto, sembra entrare in una malinconica favola vivendo nitide immagini di sensazioni provate. Molto sentita

Cinzia Gargiulo29 dicembre 2011

Poesia toccante che fa riflettere resa molto musicale dall'uso del dialetto. Apprezzata per contenuto e forma.