La sua mano
Una mano calda familiare
da madre cerbiatta.
Riempita solo
di cibo e saliva.
Un angelo dolce e delicato
potente
nudo su di me
danzava
come occhio di Dio.
Benevolo.
Almeno per una volta.
Era mare all'alba
quando sinuoso danza
come mercurio liquido al sole.
E mi amava:
di tutto il più fresco libero spazio che si possa dire
ed io lo amavo:
di tutto il più fresco libero spazio che possa riuscire.
E poi ho afferrato:
solo sogno nella notte scura
meravigliosa menzogna
fantastica chimera.
Solo da lontano il bramito di un cervo che chiama...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!