Ore orette e ore esatte allo scader dell'anno
Francesco Giardina
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Ci poetano stelle
nel frattempo
di cartastraccia...
frumento d'argilla
che edifica l'arco
celeste
con
fondamenta
di cioccolata calda...
mollica dolce che inchioda!
arcieri in cerca del primo bersaglio
l'istante su cui scocca luce
l'apparente impegno della nostra
sensibile armonia
siamo balle del tempo
in balie del tempo
modifiche musicali
allo stravento
natiche cerebrali
che sculettano per le ossa del mondo
a piedi nudi
come pesci
con le pinne rivolte al cielo
e le penne con le pezze al culo
è rivolta dorata
donata a verbo
e ciarlatare
di mattoni
su cui si faranno case
al nuovo anno
senza uomo
medievali frammenti
appiccicati
a un countdown d'annata
-dannato-
più down che contato
sull'ore che ammancano,
quante ore
orette
e orine
orate
e ore esatte
sconteremo
prima di indovinare
un brindisi per il prossimo
che ci sta sotto!!
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
Commenti (1)
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C
Citarei Loretta Margherita28 dicembre 2011
difficile immaginare il futuro, ma ogni anno pronti a brindare per l'anno nuovo, originale poesia, molto ironica
