Senza Titolo
Come un'esuberante puledra
si arruffano senza vento le tue chiome,
drizzi il capo per governare,
i piedi a terra scuoti.
Nell'andar il tuo passo è lesto,
orgogliosa, superba e vigorosa,
creatura maritale.
Come una regnante incidi nella dimora,
nell'offrirti gaia e zuccherata.
Ed io, a te col mio sguardo sagace
sfoglio il percorso sul tuo volto,
che è a poco più della metà del tragitto,
enormi dilemmi hai già sfidato,
stadi freddi di vita, densi e faticosi
sempre audace a nascondere l'angoscia,
perdersi e ripigliare daccapo,
Or il tuo cammino è sempre più fiacco,
nel sorriso che dovrebbe darmi forza
ci leggo quanta ansia ti affatica,
tra bufere buie e burrascose
con buona e cattiva sorte,
nella gioia e nel dolore,
nel silenzio freddo della pace
un sentimento immortale ci accomuna.
©
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