Perdonaci mare

Mentre vago tra questi lidi,
piove nel t’orbito mare,
l’alta marea cancellerà le orme
dei miei fiacchi passi,
che s’ ammollano nella cloaca rena,
Ed io, ad ascoltare,
l’ agitato mormorio,
il tuo furente frastuono,
sembra di voler narrare
memorie di epoche vissute,
segreti nascosti tra gli abissi,
conflitti, intense guerre, audaci genti.
Rumorose onde s’ inseguono
rendendo sulla salubre bonaccia
inutili rottami della tua immensità
liquami, conchiglie, pesci,
carcasse anneriti di petrolio,
alla terra le sue luridezze.
Mare scuro e solitario,
mare proficuo e comprensivo
tu che sei parte dell’universo
se puoi perdonaci.
©
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