Paradisi a Pochi Passi

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (10)
allontanarsi per poi restare fermi a pensare... a se stessi, alla vita ed ai suoi dolori che ancora vestono l'anima sofferente... si vorrebbero cancellare... dimenticare... ma non si può...ed ecco la rabbia, la forza e il coraggio di urlare e di ribellarsi a ciò che non si ha... ma il passo è breve ...e al paradiso si può giungere con un piccolo sospiro e sorriso... ragazzo... !
amara, direi persino cinica, questa lirica, di chi osservi da fuori, paradisi, a cui tutto sommato non crede, forse per scelta, sarebbe impegnativo, o per forza maggiore... ma... il disprezzo potrebbe sottintendere invidia... sicuramente profonda disamina di sé...come ci ha ormai abituato l'autore, che offre continui ed ottimi spunti di riflessione... sempre ammirata!
non abbiate paura diceva giovanni paolo, il compianto papa, sostengo che il paradiso non è l'esclusiva meta per pochi eletti, il paradiso è per tutti gli uomini di buona volontà,per tutti coloro che sanno amare il prossimo come se stessi, indipendentemente dal credo religioso o dall'ateismo, ben scritta complimenti
Anelare ad un paradiso che invece si lascia intravedere e chiude le porte... profonda ribellione, espressa in versi forti e amari, effiaci davvero.
Versi particolari e di profonda ribellione, espressi in uno stile inconfondibile, assai gradito alla lettura ed apprezzato
Ammetto che leggendo questo testo si delinea un'immagine particolare, dura ... un po' ironica, come un non accettare in pieno tutto quello che ci circonda, pertanto tra un dovere, un piacere ed un bisogno, si osserva si da e si riceve, imprecando si sopravvive; stile sempre più acuminato.
molte volte, nella vita, ci siamo avvicinati a quel cancello, abbiamo guardato oltre la siepe, abbiamo intuito quello che poteva esserci: il benessere, la gioia, l'appagamento, la pace. Molte volte siamo stati ad un passo ed altrettante qualcosa ci ha tenuto fuori, delusi, rabbiosi, impotenti. perché il paradiso dovrebbe essere di tutti e per tutti, nessuno ne dovrebbe rimanere fuori, se non per scelta. Molte volte abbiamo varcato la soglia ed abbiamo avuto paura, c'è un velo da strappare, e forse non era ancora il momento, o forse non avevamo abbastanza incoscienza o coraggio o energia. Non resta che pisciare nuvole, bestemmiare e voltare le spalle dirigendoci verso il nostro conosciuto... purgatorio, nel suono sordo della delusione
Da come ne parli li definirei falsi paradisi poiché in realtà non ci fanno felici... non sono per noi... Ipocrisia è la parola che mi viene in mente ...dove ci si trastulla ...e ci si illude nella falsità...Meglio dove stiamo noi... a un passo... ma mai dove ci vogliono gli altri. Intensa, bella, ribelle!
C'è da sputare, vomitare, eiaculare, rosicchiare, pisciare e bestemmiare perifrasando si intende su un paradiso che di celestiale ha ben poco. sempre eccellente il tuo gioco di parole molto sagaci e spinte.
Sensazioni forti che, alcuni poveri mortali, come me, provano ogni qual volta s'affacciano ai 'paradisi'. La mia parola d'ordine, in tal caso è: evadere. Una boccata d'aria nell'inferno della verità-realtà può solo far bene. Condivido il sentire, ovviamente. Mi limito alle parole brevi e forti, non bestemmio. Non me ne voglia l'Autore della mia interpretazione.







