Se ti sentissi sola come un cane (lamento della donna del poeta)
Omero Sala
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Se ti sentissi sola come un cane,
non cercare l’affetto di un poeta:
quello, se tu gli dici di aver fame,
non sente e fa la faccia dell’asceta
e se gli chiedi un casco di banane
dice che non le tiene perché a dieta.
Se soffri, piangi e cerchi il suo sostegno
se ne sta muto come un pesce lesso,
sembra attento, ma è sordo come il legno,
se apre bocca pare disconnesso,
blatera senza filo né ritegno
e parla solamente di se stesso.
Se sola come un cane tu ti senti
e sei smaniosa, insoddisfatta, inquieta,
resisti, abbi pazienza, stringi i denti,
non farti infinocchiare da un poeta.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (1)
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lucia curiale31 dicembre 2011
E da chi allora? Nasconde forse l'anima un poeta? No di certo! Meglio i versi di un poeta che il corpo di un atleta... Bellissima poesia.

