Stigmi

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (9)
Questa poesia la sento molto autobiografica... L'uomo di carta si confonde di fronte all'applauso delle genti... ma il suo cuore è lontano... Gli altri lo trattano come fosse un busto eretto per essere ben guardato ma nessuno si chiede chi è e qual è la sua storia... Così l'ho interpretata, di getto, bellissima comunque!
L' identità negata ... Esistono stigmi che fanno sì che la persona che li "porta" sia percepita come non completamente umana, inreale, priva d'interiorità... non mi dilungo nel commento, poesia capolavoro... Complimenti!!
Personaggi che s'incontrano nella vita e, nonostante non sia ben chiaro il ruolo che rivestano nella società, assumono un aspetto familiare, con il passare del tempo... Poesia apprezzata
Ci sono identità forgiate dai pregiudizi delle gente, radicate per sempre nell'indifferenza che annienta. Solo qualche roseo ricordo sopravvive. Umanità tradotta in versi, molto apprezzati
Letta più volte, la prima sensazione che mi arriva a tutte le letture è: tristezza, come di una bella giornata raggiunta all'improvviso da un temporale; mi fa pensare anche ad un qualcosa che dopo aver suscitato un gran successo, all'improvviso prende a noia, in generale, ad esempio un brano musicale o un abito... bellissima poesia che lascia un nodo alla gola, cmq molto apprezzata.
...ho qualche amico... poche donne... niente femmine... insinuato nel dubbio perennante ho poche certezze... una è leggere... leggerti... , Enzo
la percezione di distacco, che deriva dal dolore, quando è troppo, troppo a lungo respirato, troppo intenso ...semplicemente troppo, quanto mai nessuno potrà capire... e tanto nessuno se lo chiede... e tutto intorno diviene estraneo, lontano... e si è irrimediabilmente irraggiungibili... bambini vecchi e saggi... ma pur sempre bambini, che troppo hanno visto, con quel ricordo intimo d'una coccola, l'unica... secoli fa... ...e mi rimane da aggiungere solo silenzio... silenzio... a questo spettacolo
Una lirica che mi ricorda la fiaba, o detto popolare, dei bei tempi andati. 'Ognuno fa il suo tempo, ognuno fa la sua storia' più o meno così la ricordo. Il tempo poi, nel tempo, modifica i ricordi. Alcuni vengono esaltati, amplificati, altri sviliti, di certo gli attimi di gloria, non sono mai dimenticati e, quando il 'tempo' cambia, lasciano amarezza.
si allontana dalla realtà quest'uomo di carta, i contorni disegnati che sono ormai stinti, diventa polvere, e diventa fumo, e come un oggetto al quale non poniamo più attenzione come una crepa su un muro che non notiamo più, non ci accorgeremo quando sarà del tutto sparito, perché non lo abbiamo visto nemmeno allontanare, presi come siamo dai nostri affanni, preso com'è lui a diventare fumo e dimenticare anche quel momento di condivisione, di scambio, di gioia selvaggia quando giocava con le onde ed era ancora vero. E' una poesia di una profondità e di una bellezza ineguagliabili, ci sono strofe notevoli, per ardire e per riuscita, una poesia che merita certo ben più di una lettura








