Una parola
C'era una parola
nata all'improvviso
come edera appesa
sulle pareti del cuore,
volevo dirtela,
consumare il suo veleno
sulle tue labbra.
C'era una parola
quando la notte
ti addormentavi
nei miei occhi,
volevo dirtela,
chiuderla in quell'istante
che non ascoltavi.
C'era una parola
nella tana del cuore
che serviva lo stomaco
con un grande dolore,
volevo dirtela,
invitarti al banchetto
consumato dell'amore.
C'era una parola
che singhiozzava appena
nelle ore sudate
della tua malattia,
volevo dirtela,
placare questa sofferenza
con una nuova.
C'era una parola
che la morte tua adesso
ha anticipato,
volevo dirti
"non t'amo",
ma la sorte,
come vedi,
ti ha risparmiato.
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