Sempreverde

L'arsura di toccarti urgeva sulle dita
la smania del calore tuo di seta
che inceneriva i sensi come brace
richiama la memoria
al rumore del fiato che si spezza
al canto della pelle nell'accordo dei tuoi baci
al gioco dei capelli sul tuo viso
al fuoco acceso senza posa nei miei occhi
al tempo che si ferma
sulle gote
sul mio seno
astante ovunque il palpito chiamava
invidiandoci l'intreccio ardito di sapori
sulle labbra
il suono della voce s'allontana
adesso
è solo chiasso
che assorda dalla strada
coprendo l'eco sempreverde che divampa
nella penombra chiara
come fumo
di un algido respiro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Carlo Barretta2 gennaio 2012
Ritmicamente perfetta, questa poesia riesce a raffigurare in modo plastico la frenesia ed il crescendo dell'amore, rendendo partecipe il lettore di quella tensione interna che anima i sensi di chi ama, e nel contempo il suo lento declinare quando la passione si affievolisce .Complimenti...
