Viaggi dentro

Passi indecisi
si specchiano le suole nella pioggia
sull'ebano d'asfalto,
difficile capire dove vanno
randagi senza mèta, accecati dai fari di passaggio
e dalla processione di lampioni
che fanno luce al fumo della nebbia
e rendono spettrale il paesaggio
sotto l'ombrello
per ripararsi dallo sguardo delle nubi
che s'indovinano soltanto
cammina una figura d'uomo contraffatta
assorta nel suo mondo
vagando alla ricerca di un remoto popolato
perduto in qualche vicolo
dal nome eroso
scrutando ogni portone chiuso
scrigno di volti amati
avuti e resi per volere della storia
e nella notte
ospite sgradito di sè stesso
vagabondando sogna
stringendo nel cappotto la magia della speranza
attraversando strisce pedonali e dimensioni
fra dedali distorti di memoria,
senza fretta
va contando alla rovescia sampietrini di ricordi
cantando nenie
fra borbottii di riso e pianto
lungo quell'affollato viaggio solitario
mentre i passanti ebbri di festa
ignari del suo profondo intimo tormento
l'additano per pazzo.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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DonnaFPgreeneyed2 gennaio 2012
Quando i ricordi accompagnano la solitudine, in una notte di pioggia. Molto intensa. Apprezzata.

