Nient'altro Madre

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (16)
Io trovo i primi versi d'una intimità disarmate e tragica (la mancanza)...il resto è un dondolio di parole gravi... una dolce nenia in ricordo, in solitudine e in amarezza... di ciò che è perso, staccato... e comunque continua a mancare. Un Capolavoro di PURO e VERO Sentimento.
Letta tutta di un fiato mi ha colpito così intima così profonda un sentire forte quasi un urlo dell'anima apprezzata molto
Non si può far nulla per lenire un dolore che non ha requie. C'è una misura del dolore che è la sua possibilità di consolazione. Un senso di mistero, un velo oscuro, pervade questo testo. Si percepisce il singhiozzo del bambino disperato. L'addio impossibile, di chi vede perduto per sempre, il più dolce degli amori.
una composizione poetica molto intima e allo stesso tempo impressionante e di alto livello... il contenuto arriva diretto e pungente e in un lessico che mi ha molto sorpreso... ottima!
Versi di particolare malessere d'un'anima sofferente per un affetto principale mancato o vissuto in modo distorto... fa sentire, nel tempo, il suo peso incessante e drammatico... Poesia apprezzata
Un freddo insopprimibile e incommensurabile ... impossibilità di difesa; è una poesia struggente dove avverto ataviche ricerche di calore e benessere lontani o riposti in un passato doloroso che continuamente s'affacciano nella mente; continua e profonda autoanalisi dove la consapevolezza congeda una struggente melanconia; molto molto intensa...
quanto dolore può contenere una poesia?...interminabile ed incommensurabile... eppure l'autore qui l'ha racchiuso ed offerto in versi, così urlanti che mi si raggomitola il cuore... dolori senza soluzione di continuità, senza salvezza, senza riscatto, come una voglia, tatuati sulla pelle, in eterno... così personali che risuccchiano in fondo a baratri da cui osservare il mondo, estraneo... che non sa...
dolore fortissimamente dolore descritto mirabilmente nei versi che stringono d'assedio l'anima nel ricordo...
quanto dolore in questi versi che penetrano l'animo del lettore, complimenti notevolissima poesia
Una lirica toccante in cui il dolore diventa nel cuore del poeta un sentimento tangibile in quel freddo che raggela l'anima per la privazione di un caro affetto. Profonda e coinvolgente, veramente notevole.
Nel ciclone della follia... oltre i muri innalzati... oltre le feste... il cuore continua ostinato a cercare, a chiedersi perchè, a nn dimenticare un legame troppo viscerale... Testo ai limiti del delirio... iquietante, trascina in abissi di dilaniate tenebre...
trovo sgomento nella scomparsa, svanisce il legame che ha celebrato la vita, ma sempre resta immortale l'anima celebrata in questa poesia.
Una lirica estrema, in border- line tra la negazione, il tormento, il dolore, la follia nel ricordo di esistenze sofferte. Criptiche elucubrazioni, incuriosiscono e rendono la lirica interessante, aperta ad interpretazioni.
disarmante leggere, sentire profondamente tanto dolore in questi versi... versi tra la follia ed il sentimento.
Mi ha colpito questa Poesia e moltissimo anche... traspare da ogni verso un velo di dolore che si puó quasi toccare... e mi tornano alla mente le parole di Sàndor Màrai: "Il dolore era altro: era urlo animalesco, anche quando stava in silenzio."
gelano questi versi per la loro ineluttabile durezza! un cuore così straziato ed infreddolito soprattutto da chi l'ha generato addolora, vien voglia di abbracciarlo per offrirgli un po' di calore!! è l'esternazione magistrale d'un dolore eterno!! molto sentita!












