Contratti d'amore perduti

Porgo assenzio
come fosse pioggia
a quel tempo che scorre,
da renderlo torpido.
Donami ora
mille fasci di rose
per tante le gocce
cadute dagli occhi.
Tralasciate promesse
scritte sui fogli
e siglate con l'oro,
forse dimentichi...
Così voglio la folgore
per stenderle in cielo,
e foglie d'erba
per inciderle in acqua.
Non sono bastati
tre soffi di vento,
da serbarle ogni giorno...
e lasciarle nel cuore.
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