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Amore 10 dicembre 2006 · lettura 1 min · 8437 letture

Uomo della mia infanzia

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Roberh 106 poesie pubblicate
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Uomo della mia infanzia, era la prima volta quando ho lanciato, appena nato, gli occhi miei bambini in quelli tuoi adulti, mentre sfioravi minuscole le mie mani nelle le tue come invisibili barchette in balia del pamo tuo oceanico. Quanto t'avrei detto in quel piccolo istante che niente erano le mie parole per potermi tu ascoltare. Uomo della mia infanzia, erano le mie braccia quando la sera le vedevi da lontano correrti in braccio appena ti sentivo dalla porta che tornavi, o quando mi rialzavi con ogni tua forza dalle fragili cadute della mia tenera età. Quanto t'avrei detto in quei piccoli momenti che niente erano le mie parole per potermi tu ascoltare. Uomo della mia infanzia, era lontano il cielo in cui ancora adesso il mio sguardo disperdo, per cercare le coste che abiti in trasparenza, inseguendo solo ora le parole che da bambino non sapevo come dire, le parole che adesso trovo consumate dall'assenza che nel cuore mi hai lasciato.
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Commenti (1)

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Mariasilvia10 dicembre 2006

Un titolo bello, dei versi profondi.Quando l'uomo saprà capire, quanta felicità.Molto trasporto bella lettura.