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Morte 5 gennaio 2012 · lettura 1 min · 2076 letture

L'inciampo

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hy ju 442 poesie pubblicate
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Doveva esser di gennaio doveva esser quel rossore denso a formare un piccolo lago rubino dove c’era il tuo petto riverso e il capo di lato chino E certo c’era la neve e certo c’era di brace l'odore e dei camini il fumo lo spandersi intenso nell’aria del mattino del tuo ultimo volo Doveva esser di gennaio doveva e nell’ovvio d'un mondo ordinario ho ritrovato l’inciampo che strazia quello schianto nell’immobilità del tutto che mi trattenne e adesso dentro mi urla
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Commenti (7)

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alessandro mazzeo5 gennaio 2012

Una poesia da leggere e rileggere... così straziante che ti prende alla gola e stringe, stringe... echi montaliani attraverso una mente che suggerisce alla mano strepitose meraviglie.

Michele Tropiano5 gennaio 2012

Mi piace molto l'incedere e la musicalità soprattutto nella prima strofa: quel "doveva esser- e" ripetuto fra i versi in assonanza con "dove" più in giù; stesso discorso per "e so" nella seconda strofa forse però meno incisiva. E' bella e originale la visione della morte come un "inciampo", un accidente della vita che invece poteva esser altro, ma poi tutto rivela che doveva andare così, nell'agghiaccante ordinarietà del mondo.

Angela Fragiacomo5 gennaio 2012

una poesia che mi ha dato i brividi, che potrei aver scritto io, tanto è "mia"...per il contenuto... quello schianto... su neve candida, il capo chino... il rosso rubino... ed il silenzio immobile del tutto... dopo... ed il dolore nel vuoto, che urla ancora... piaciuta e condivisa

Annamaria Barone5 gennaio 2012

Una poesia di coolri ed immagini di un'intensità che lasciano senza fiato, che danno brividi, che trasmettono tutto il dolore e lo stupore. Un attimo e tutto si riduce a quel capo chino ed a quel sangue che macchia di rosso rubino la neve candida...

EnzoL5 gennaio 2012

un testo che penso abbia superato di gran lunga la bravura stessa della Poetessa, immagini forti che straziano il cuore, una morte improvvisa e inaspettata, un inciampo appunto... che lascia congelati come ghiaccioli in una eco che perdura per tutta la vita condivisa, verAmente un CAPOLAVORO

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Barba5 gennaio 2012

Difficile commentare un sentire così profondo. Ascolto e sono vicino.

Clara Gismondi5 gennaio 2012

La morte si sente agghiacciante nel cuore ...gran bel ritmo la poesia ...e intensa e la sensazione alla lettura.