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Sociale 5 gennaio 2012 · lettura 1 min · 2155 letture

Ipocrisie Carnali

EnzoL 618 poesie pubblicate
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non troveranno credo le cantate litanie d'eroi inguinali in balia della purezza poiché arpe di carne suonano note squillanti da sempre. non basterà la solita beffa ad occultare rintocchi di fato nascosti da ipocrisie; come schiavi levitiamo in bolle di desideri profumate d'equivoci e copriamo occhi e bocca alla realtà del giorno sussurrando di notte, le nostre vere intenzioni...
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (14)

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alessio carlini5 gennaio 2012

ecco la voce della verità che esce dal profondo interiore ed osserva, sperimenta e crea come e con natura, in ogni luogo naturale che siamo... poesia di grande contenuto che apre le porte alla verità! piaciutissima!

S
Sadness5 gennaio 2012

Lirica che mi riporta alla mente "Uno, nessuno e centomila", uno dei romanzi più famosi di Luigi Pirandello, molto ben scritta trasmette proprio questo concetto, le infinite maschere che senza volerlo indossiamo; complimenti per come è strutturata e per la chiusa che è davvero sublime, lode all'autore.

Angela Fragiacomo5 gennaio 2012

prigionieri delle nostre stesse mani, quelle con cui ci siamo costruiti dogmi e gabbie... la società del perbenismo, del politically correct... ma poi, per non morire d'asfissia, la verità esce, come uno sfiato dalla pentole a pressione, e per celarsi meglio sceglie la notte e le strade buie... che tutti conoscono, ma nessuno vede e sa... siamo le scimmiette: non vedo, non sento, non parlo... sempre sagace il verso di questo autore, sempre affilato, sempre crudo e vero... adorabile!!

Patrizia Ensoli5 gennaio 2012

Lirica che affronta un viaggio, percorrendo l'animo umano in ogni sua sfaccettatura, camaleontici per natura, ruffiani per diletto, ipocriti e vigliacchi all'occorenza... forse, ho fatto un quadro troppo pessimistico ma, l'ipocrisia dilaga ... Bella voce, bel testo, forte, diretto e d'impatto. Piaciutissima

Mario Contini5 gennaio 2012

"ci sono due eventi che odio, dove regna una considerevole concentrazione d'ipocrisia. I funerali, dove molta gente si sforza di piangere e i matrimoni, dove altri si sforzano di ridere" (tratto dal mio primo romanzo). Io rimango senza parole, sei troppo bravo... complimenti davvero!

Clara Gismondi5 gennaio 2012

Mi sembra di vedere fantasie orgiastiche da parte di chi ama ipocrisie carnali... intenzioni nascoste in modi gentili... Gioco dell'equivoco! Ummmh... Mi fa riflettere molto questo testo! Senz'altro di denuncia... testo... che ha un forte sapore inquisitore... Mi piace quello che vuole dire anche se non so veramente a chi è diretto...

Silvia De Angelis5 gennaio 2012

Solo nel corso della notte facciamo discorsi sinceri con noi stessi... costretti durante il giorno, per motivi d'opportunismo e solidarietà con gli altri, ad assumere atteggiamenti non consoni alla nostra personalità... Poesia apprezzata

L
Laura Di Vincenzo5 gennaio 2012

Nascondersi dietro una facciata, recitare una parte e rendersi conto di questo quando ci si trova soli con se stessi. Una grande verità che cozza, purtroppo, con la realtà che viviamo fatta di falsità e ipocrisie; molto apprezzata per contenuto e forma.

Duilio Martino5 gennaio 2012

Sembrano tutti recitare la loro parte... nel teatro della vita... ma non credo serva mentire a se stessi... Grande e costante la crescita dell'autore che da tempo seguo e che sempre più riesce a CARICARE I SUOI VERSI DI SIGNIFICATO sintetizzando alla perfezione il suo dire. E' un piacere leggere questi bellissimi versi...

Annamaria Barone5 gennaio 2012

è solo energia, quella sessuale, immensa, travolgente, una delle fonti più ricche alle quali attingere ed alle quali tutti attingono, muove il mondo, insieme all'amore ed all'odio. Il giudizio è di coloro che a questa energia si collegano ma nascostamente, dando una valenza negativa a ciò che è neutro, il Bene o il Male lo scegliamo noi.

C

il giorno, forse perché c'impone il contatto con gli altri ci impone un ruolo, ma la notte mette a nudo la nosra vera identità, complimenti, originalissima

h
hy ju5 gennaio 2012

Perché non ammettere senza falsi pudori le nostre più oscure pulsioni? Perché fingere oltre ogni evidenza e nascondere, vergognandoci fin di noi stessi, ciò che davvero ci piace? L'ipocrisia di non essere all'altezza del nostro più vero io interiore.

Rita Stanzione5 gennaio 2012

Modi d'essere che si infiltrano in ogni contesto, con nonchalance talvolta da confondere gli stessi "attori". Versi che colpiscono per incisività e impatto. Ultima strofa da applausi!

lady oscar6 gennaio 2012

... la maschera è l'abito dell'uomo... ipocrisia, falso perbenismo etc., etc... camuffano l'animo umano, snaturandolo... il super- ego lo imprigiona nella paura del giudizio altrui... chiuso così in se stesso, nelle proprie debolezze manifesta agli altri ciò che non è... un testo forte che puntualizza, come nello stile dell'Autore, un altro aspetto dell'essere uomo, un altro suo malessere... un testo che fa riflettere e su cui argomentare molto...